Venerdì 17 Maggio 2019

Colli del Trasimeno D.O.C. Baccio del Rosso 2017 Duca della Corgna – 14% vol. – € 7,70 in enoteca.

La Cantina del Trasimeno è una solida realtà cooperativa formata da 200 soci conferenti, sita nella parte occidentale dell’Umbria, con vigneti affacciati sul bacino del lago Trasimeno. Tra le pochissime cantine che si è dedicata con un lavoro attento e mirato alla produzione del Trasimeno Gamay, (vitigno dalla presenza storica sul territorio, erroneamente denominato Gamay ma in verità appartenente alla famiglia del Grenache, Cannonau e Alicante) è risucita negli anni a raggiungere un alto livello qualitativo e raccogliere molti meritati riconoscimenti, tra gli ultimi la medaglia d’oro al concorso internazionale Grenache du Monde, l’oscar Berebene Gambero Rosso, il Premio Qualità\Prezzo Nazionale Gambero Rosso, il WineHunter Award al Merano Wine Festival, le Quattro Stelle Vini Buoni d’Italia e altri numerosi premi nazionali.

Questo week-end assaggeremo insieme il Baccio del Rosso, vino da uve 70% Sangiovese e 30% Gamay, ottenuto da vigneti con rese di 50/60 quintali per ettaro, vinificato e affinato solo in acciaio. Sanguigno e schietto, è il compagno ideale per un bel tagliere di salumi in compagnia o per le prime grigliate di carne…. passate a provarlo, vi aspettiamo!

Degustazione: il vino si presenta con un bel colore rubino vivido con sfumature granata, abbastanza intenso. Il naso viene subito colpito da profumi di frutta rossa: marmellata di more e prugne secche, poi una nota vegetale\selvatica, e per finire sentori dolci di spezie e vaniglia. Un quadro olfattivo fresco e ben composto. Al palato troviamo subito corrispondenza coi profumi, il corpo è morbido, succoso e tondo al primo impatto, per poi rivelare una nota tannica marcata, un finale speziato con un sentore di liquirizia e una nota alcolica che si rivela solo alla fine. Decisamente un vino conviviale da taglieri di norcineria, carni alla griglia succulente e sughi di carne ben conditi. Come da tradizione Umbra del resto!

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Le Corti in Vigna 2019

Domenica 5 Maggio si terrà a Caprino Bergamasco “Le Corti in Vigna 2019”, quarta edizione della manifestazione che vede protagonisti gli scorci più suggestivi di Caprino, corti private aperte al pubblico per l’occasione, e una selezione di produttori vinicoli della provincia di Bergamo. Sarà un percorso di degustazione con la formula collaudata ticket+bicchiere, e inoltre si terranno concerti, intrattenimenti per bambini e ci saranno postazioni di street food. La Botte Piccola sarà presente in partnership con la Cantina Locatelli Caffi di Chiuduno, passate a trovarci!

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Novità Duca della Corgna

Sono arrivati i vini della Cantina del Trasimeno Duca della Corgna!
La storia della Cantina del Trasimeno è legata a tre vitigni storici del territorio: Grechetto, Sangiovese e Trasimeno Gamay (che è poi il nome adottato da sempre in Umbria per il Grenache, o Cannonau in Sardegna o Alicante in Toscana…). Rinomata per l’ottimo livello dei suoi vini, ha ottenuto vari e prestigiosi riconoscimenti, tra gli ultimi le 4 stelle della guida Vini Buoni d’Italia, la medaglia d’oro al concorso “Grenaches du monde” e il premio “Qualità Prezzo Nazionale” della guida Berebene del Gambero Rosso.
https://ducadellacorgna.it/

Venite a scoprire i loro vini, in bottiglia e anche in bag-in-box!

Corgna

Pasqua 2019: Promo & Menù!

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Per le festività Pasquali abbiamo pensato a voi con una promozione eccezionale per rendere unica la tua tavola, e assicurare il successo delle tue performance ai fornelli, perchè ogni piatto speciale merita il vino che lo valorizzi e si sposi con perfezione!

E se servono idee, abbiamo pensato ad alcune proposte originali…

Per iniziare, suggeriamo un aperitivo con il Prosecco treviso DOC Cà di Rajo Extra Dry, un classico affidabilissimo, dalla fresca vena fruttata ben bilanciata da una gradevole acidità, che potete abbinare a degli sfiziosi e colorati (e semplici da preparare) Lollypop di Caprino: qui proposti con copertura di noci, semi di papavero e erba cipollina, ma la vostra fantasia può trovare altre colorate soluzioni!
A seguire, una saporita e gustosa Torta Salata di Patate e Formaggio, che si abbinerà perfettamente con la sapidità e la piacevolezza del Lugana BIO Marangona! Pratica e facile da eseguire, nella ricetta viene indicato di usare il formaggio Reblochon, se non lo trovate potete usare anche una robiola a breve stagionatura, purchè sia ancora morbida.
In ultimo, perchè non osare con un piatto di carne che stupisca gli ospiti? Cimentatevi con gli Involtini di Agnello e Uvetta Fritti, un piatto che unisce spezie e sapori comuni a molti paesi del bacino mediterraneo, ideale da abbinare con un vino intenso e profumato di sole e di mirto, che ci ricordi radici lontane: niente di meglio che il Syrah o il Nerello Mascalese delle Tenute Orestiadi di Gibellina, vini dall’anima antica e dai gusti decisi che legano perfettamente con gli ingredienti degli involtini! Anche in questo caso, l’olio di Argan può essere benissimo sostituito da un olio E.V.O. purchè di qualità (noi abbiamo l’olio Flaminio Umbro…). Invece, anche se cumino e coriandolo a molti non convincono, lasciatevi andare, mettetene poco alla volta e assaggiate, e anche all’uvetta , non rinunciateci! la sua parte è anche quella di equilibrare i sapori speziati con una nota dolce.
Sperando di avervi preso per la gola e avervi dato qualche simpatica idea, vi auguriamo buone giornate e una serena Pasqua!

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ricette tratte da http://www.finedininglovers.it

PROMO SFUSO

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Schiacciato tra la popolarità della Barbera e la nobiltà del Nebbiolo, in Piemonte il Dolcetto rappresenta ancora un gradito vino quotidiano, anche se si trovano in bottiglia delle riserve di tutto rispetto (avete presente il nostro Dogliani Riserva?). Per esperienza, posso garantirvi che uno dei motivi per cui il cliente tentenna a primo acchito nell’acquisto è proprio il nome che trae in inganno! Il nome Dolcetto certo non aiuta fuori dai confini regionali, ma il vino è secco con un caratteristico retrogusto di liquirizia, certo piacevole e morbido ma assolutamente non dolce! Si dice che il nome Dolcetto derivi dalla forma dialettale “duset” con cui vengono chiamati i ripidi bricchi della campagna Piemontese.

Per le festività Pasquali vi proponiamo il nostro DòRosso 12,5% sfuso in promozione a € 1,80 al litro, ideale per le prime grigliate in compagnia e i piatti di carne tradizionali! Fino esaurimento scorte.

I vitigni storici Piemontesi della Cantina Giachino

L’Azienda Agricola dei fratelli Giachino si trova a Costigliole d’Asti, e da tre generazioni si prende cura delle proprietà di famiglia, tra cui sono messi a dimora alcuni tra i vitigni storici più rari e ricercati del Piemonte, oltre ad i classici vitigni più noti. Oggi il lavoro nei venti ettari di proprietà vede ancora impegnate tre generazioni, dai nonni ai nipoti, che con passione e spirito rurale ci consegnano vini dal carattere antico, ma con l’attenzione e la conoscenza acquisita indispensabile per i tempi moderni.

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I VINI SELEZIONATI DALLA BOTTE PICCOLA:

L’Albarossa è il più giovane dei vini proposti, dato che si tratta di un incrocio varietale creato nel 1938 dal professor Dalmasso, pilastro dell’ampelografia moderna Italiana (la scienza che cataloga e studia le viti in base alla struttura fogliare) tra Barbera e Chatus, storico vitigno di montagna diffuso nell’arco alpino del Piemonte (detto anche abitudinariamente Nebbiolo di Dronero, ma a quanto sembra si tratta di due vitigni diversi) . Solo negli anni ’70 però il vitigno ha avuto le attenzioni del CNR di Torino, grazie alle quali ha ricevuto il nome, in onore della città di Alba, da Roberto Paglietta, professore della Facoltà di Agraria a Torino, e successivamente una spinta di valorizzazione fino ad essere inserito nel 1977 nel registro delle varietà viticole Italiane e nel 2001 inserito nell’elenco delle varietà autorizzate alla produzione di vino in Piemonte. Il vino che ne deriva ha generalmente una elevata alcoolicità che però è mitigata da un corpo morbido e piacevole, con note di frutta rossa selvatica e una speziatura caratteristica di fondo, ed è indicato per l’invecchiamento. L’Azienda Giachino ne propone anche una versione passita dolce. DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

Il Ruchè , “ vitigno misconosciuto e simpatico” per citare Soldati, è di certa provenienza Astigiana e ha invece una storia intrigante che si perde nei tempi, e trova il suo lieto fine a Castagnole Monferrato verso la fine degli anni settanta dove il parroco don Giacomo Cauda, custode delle proprietà parrocchiali dove era presente una vigna di Ruchè, insieme al sindaco Lidia Bianco (ex segretaria della scuola d’agraria di Asti) si impegnarono nella sua rivalutazione qualitativa, fino a ottenerne la DOC nel 1987. Il vino che ne deriva ha una inconfondibile caratteristica aromatica (rosa canina), un grado alcolico generalmente elevato e grande morbidezza e piacevolezza, si presta per abbinamenti classici con taglieri di salumi e formaggi di fresca e media stagionatura oppure più originali con la cucina etnica speziata o il sushi, provare per credere! DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

La Favorita è anch’essa uva a bacca bianca storicamente presente in Piemonte, tra Langhe e Roero (si hanno annotazioni della sua vinificazione in purezza datate 1676) dove si deduce sia arrivata sulle rotte dei commerci con la Liguria, tanto che per molto tempo è stata assimilata al Vermentino, cosa che invece le moderne ricerche smentiscono. Ha avuto gloria come uva da mensa (da qui il nome Favorita) e poi sempre negli anni ’70 del secolo scorso ha avuto una felice riscoperta. Dà un vino dal bouquet fruttato e intrigante, con una buona freschezza e una vena leggermente amarognola finale che dona freschezza di beva. DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

In ultimo, abbiamo inserito anche un classico Moscato Passito.

http://www.viniasti.it/index.php/

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Novità Enoteca

Cascina Vengore ha i suoi vigneti ubicati in uno splendido anfiteatro naturale all’interno della recentissima DOC Terre Alfieri,  divisa tra Roero e Monferrato.
Ricavati come da disciplinare dai vitigni più nobili e storici del Piemonte, Arneis e Nebbiolo, impiantati nel 2012 e dal 2016 in conversione biologica, grazie all’accurata selezione delle uve, un’alta densità di impianto e rese contenute i vini ottenuti si distinguono per il profilo di alta qualità. Il Nebbiolo che abbiamo selezionato, Mignane, viene affinato in anfore di terracotta, che donano una estrema finezza e complessità di aromi.
Il Barbera Superiore Mompirone invece si fregia della docg Asti, e viene affinato per 18 mesi in botti di rovere.
Parte delle proprietà è destinata alla coltivazione di Farro Monococco, proposto in grani o in gallette.
http://www.cascinavengore.it/Default.aspx

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PROMO Settimana della Birra

Anche quest’anno aderiamo volentieri alla Settimana della Birra Artigianale promossa da Cronache di Birra, ed ecco la nostra superpromo accompagnata per tutta la settimana da degustazioni gratuite!

qui trovate gli eventi in tutta Italia: https://www.settimanadellabirra.it/it 

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Venerdì 8 febbraio 2019

Toscana igt Rosso Campo della Macchia Piancornello 2015 – 14% vol. – € 13,50 in enoteca PREZZO PROMO 3 X € 30,00

Piancornello sorge nella zona di Sesta, tra S.Angelo in Colle e Castenuovo dell’Abate, su un altopiano affacciato sulla Val d’Orcia ed il monte Amiata all’orizzonte, si estende su circa 20 ettari e si caratterizza per il microclima mediterraneo nonché per i terreni rossi fortemente scoscesi, ricchi di sassi e rocce. L’azienda è tra i fondatori del distretto del Brunello di Montalcino biologico, e ha proprietà già certificate biologiche dal 2017 e altre in conversione. Il loro Brunello si è aggiudicato i 3 bicchieri Gambero Rosso 2019.

Il vino che andiamo ad assaggiare è un uvaggio 80% sangiovese, 10% colorino e 10% syrah, con una maturazione parziale in botti grandi e barrique di secondo passaggio. L’annata è 2015 e ha una gradazione di 14% vol. , è un vino che si presta a essere consumato subito o da lasciare in cantina per un’interessante evoluzione… vi aspettiamo per scoprirlo con noi!

Degustazione: (ps con leggero raffreddore di stagione, aimè) il colore è granato scarico, classico del sangiovese, brillante e limpido. Al naso perviene subito una grande pulizia, la vaniglia del legno ben equilibrata con i frutti rossi tipici varietali spicca subito ma molto gentile e armonica. Spunta anche un bouquet floreale (peonia?) e a seguito di un pò di ossigenazione arrivano le spezie, il pepe nero e la noce moscata, chiodi di garofano. Un bel ventaglio, ben assemblato. Anche il palato non tradisce, precisa la corrispondenza, gli stessi aromi si aprono in bocca con grande armonia, niente da dire, sul finale spunta la liquirizia. Medio corpo, rotondo ed elegante, un tannino già ben smussato ma presente lo rende piacevole e lascia intendere un’ottima capacità di evoluzione nei prossimi 3\4 anni sicuramente. Eccellente rapporto qualità\prezzo, vino molto elegante. Bravi!

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