Venerdì 18 Maggio 2018

Marzemina Bianca V.B. Spumante Brut Millesimato 2017 Cà di Rajo – 11,5% vol. € 6,90 in enoteca

Un’altra degustazione a scatola chiusa, ma sulla quale metto tranquillamente la mano sul fuoco: dalla fantastica equipe Cà di Rajo ecco un’altro vino da un vitigno storico (dopo il Manzoni Rosa e ovviamente il Raboso), recuperato e proposto in versione spumantizzata, come si usava nel passato. Coltivata sulle storiche e pittoresche Bellussere delle tenute di proprietà, (cosa sono le bellussere? scopritelo qui: http://www.gamberorosso.it/it/vini/1024742-i-modelli-di-viticoltura-la-bellussera-e-vigneti-storici-nella-terra-del-piave)  questa uva apprezzata da sempre nella valle del Piave dava origine allo “champagne” delle domeniche di festa, salvo poi essere, purtroppo ma magari comprensibilmente per i tempi, abbandonata in favore di vitigni più alla moda, facili da coltivare e remunerativi.

Per non dilungarmi troppo, non avendo mire da wineblogger, copio e incollo qui sotto parte del testo della presentazione al Prowein riportato sul sito della cantina, che trovate integralmente qui:  http://www.cadirajo.it/blog.php?id=411

“Questo spumante nasce da un lavoro di ricerca e sviluppo di nuove tecniche di produzione – spiega Simone Cecchetto -. È una perla rarissima, la nostra è l’unica azienda a spumantizzare questo vitigno di cui esistono all’incirca una decina di ettari in Italia. Era lo “champagne” povero dei contadini della nostra terra, noi abbiamo voluto rendergli omaggio esaltandone le caratteristiche e la carica aromatica. Per questo abbiamo scelto di fare una fermentazione unica, che ci consente di ridurre l’ossidazione e i solfiti aggiunti. Il risultato è unico, un brut con 6 grammi di residuo zuccherino e profumi intensi”.

A venerdì!

Degustazione: il vino si presenta color paglierino chiaro e brillante, si nota subito la spuma cremosa e bollicine molto fini. Al naso al primo approccio si percepiscono i lieviti della rifermentazione e una volta sgombrato il campo arrivano belle sensazioni floreali, come di fiori d’arancio lievi, frutta a polpa gialla e un aroma di erba limone. Al palato si riconferma la sensazione di lieviti freschi, ovviamente distante dalle note evolute del metodo classico ma piacevole, che ricorda sì i frizzanti imbottigliati in casa. Il corpo è effettivamente fresco e leggero, come si conviene ad uno spumante conviviale, con sapori delicati di miele d’acacia, agrumi e uvaspina. Asciutto, molto cremoso effettivamente e con una nota di sapidità e acidità finale piacevole. Personalmente lo ritengo originale e piacevolmente fresco, distante dalla aromaticità del Prosecco e con una personalità propria. Benvenuto sugli scaffali della Botte Piccola!

marzemina bianca spumante La Botte Piccolabellussere

Venerdì 13 Aprile 2018

Sabbioneta Rosso IGP “Quercus” BIO Corte Pagliare Verdieri 2016 – 12 % vol. – prezzo in enoteca € 7,30

Questo Venerdì proviamo insieme a scatola chiusa una bottiglia dalla quale anch’io non so cosa aspettarmi: il Lambrusco Fermo, affinato in botte di Quercia, dell’azienda Agricola Corte Pagliari Verdieri. Se qualche anno fa avrei fatto un paragone possibile con l’Enantio, che conosco, (vitigno Trentino di cui si è sempre sostenuta la affinità varietale con le uve Lambrusco, salvo poi essere recentemente smentita da studi sul dna che lo ricollocano come vitigno non collegato alle varietà Lambrusco) ad oggi invece devo ammetter di non aver mai provato un Lambrusco fermo. L’azienda si può definire un baluardo della ruralità, produce uve e altre messi in regime biologico, e meriterebbe davvero un articolo ben fatto, a sè, ma ad ognuno il suo mestiere; vi lascio qui una loro presentazione (ma in cui troviamo solo i dati del Lambrusco Viadanese Frizzante, che abbiamo provato e acquistato) e vi indico un libro che la sig. Mimma mi ha consigliato, in cui si parla di loro e di altri produttori:  http://www.intravino.com/primo-piano/effervescenze-di-massimo-zanichelli-un-libro-onestamente-imprescindibile/

Il vino invece si presenta letteralmente così: “prodotto con uve Lambrusco Salamino della nostra azienda, fermentate con lieviti indigeni. Purificato per travasi. Affinato un anno in tini di rovere …” Siete curiosi come me? a Venerdì allora, per scoprire il resto insieme!

degustazione: nel bicchiere il vino si presenta di un bel colore rosso amaranto, brillante e vivo, di media intensità. L’ho aperto con un buon anticipo, data la natura del vino che vede ridotto veramente al minimo l’intervento dell’uomo in vinificazione, e per esperienza di solito un pò di respiro giova. Infatti al naso risulta franco e pulito, si avvertono sentori intensi di prugna secca e confettura rossa, amarene mature, profumo di rosa e una nota vegetale \ erbacea di fondo, oserei assimilabili più ad un cabernet giovane che al bouquet del lambrusco che conosciamo. Al palato invece si rivela asciutto, fresco, fluido e vellutato, ma con una spiccata acidità! Non tannini acerbi, ma proprio una decisa nota acidula, asprigna di frutta, che ricorda le susine selvatiche o le more non completamente mature. Nessuna acidità volatile, proprio una sana e fresca acidità del frutto… molto curiosa, e che si può rivelare fatale se accompagnata da pane e salame, rischiando di farti finire la bottiglia senza accorgertene. Ad un secondo assaggio, la bocca si è abituata un pò alla nota asprigna e si percepisce meglio la natura fruttata del vitigno. Rimane invece sul finale sempre una sensazione lieve di tannino verde, lo stesso che si percepiva al naso, che se vogliamo potrebbe essere l’unica nuance un pò invadente, a lungo andare. Un vino da bersi a go-go nelle fresche sere d’estate, sicuramente con un suo deciso carattere non certamente omologabile, unico, vivo e sincero. Per la serie dei  vini che meno male che resistono, almeno loro!

Corte Pagliare Verdieri

 

Venerdì 30 Marzo 2018

Provincia di Pavia IGT Cabernet Sauvignon Az. Agricola Bosco Longhino 2016 – 13% vol. prezzo in enoteca € 5,50 IN DEGUSTAZIONE CON LA FREGOLOTTA AL CABERNET

Questo week end vogliamo viziarvi e stuzzicare la vostra curiosità: vi faremo provare la Fregolotta al Cabernet, dolce tipico Veneto la cui ricetta si tramanda sin dal ‘700, abbinata proprio ad un ottimo Cabernet Sauvignon! Per l’occasione, non ce ne vogliano i Veneti,  abbiamo scelto il Cabernet Sauvignon dell’Azienda Agricola Bosco Longhino, dato che lo trovate in un poker promozionale pensato per il vostro menù Pasquale, così avrete modo di provarlo e farvi conquistare anche voi dai vini della famiglia Faravelli! Vi aspettiamo Venerdì!

 

Degustazione: il vino si presenta di un bel rosso rubino intenso e vivido, indice di freschezza. Appena aperto al naso spicca una sensazione alcolica, facciamo ruotare un attimo il bicchiere per eliminarla e così arrivano i profumi del vino: tanti frutti rossi, mora, ciliegia matura, ribes e il caratteristico peperone… tutto ben armonizzato. A seguire, aromi delicati di spezie, mirto e rosa canina. Il palato è fresco, succoso, appena abboccato per poi stringere in una chiusura giustamente tannica data la freschezza. Ottima vena acida, non eccessiva ma presente e una piacevole e lunga persistenza. Ben fatto, deve armonizzare ancora un pò il palato. Ancora giovane lo gusterei con salumi grassi o carni succose\grasse oppure con un bel piatto di pasta fresca con un sugo ricco, amatriciana o ragù misto. Oppure, aspettare ottobre – novembre per lasciarlo maturare ancora un pò… il vino non ha mai fretta!

Venerdì 23 Marzo 2018

Controguerra Rosso DOC Casa Montori 2012 – 14% vol. – prezzo in enoteca € 9,90

Dalla consolidata scuderia di Casa Montori ci siamo fatti tentare da questa nuova proposta, che rientra nella relativamente recente (1996) DOC Controguerra: uvaggio di Montepulciano in maggioranza con uve di Merlot e Cabernet, è prodotto con uve provenienti da vigneti con rese opportunamente contenute, 80 q.li per ettaro, in un numero di bottiglie altrettanto limitate, ed è inbottigliato solo dopo aver goduto di un invecchiamento di 18 mesi in botti da 300 lt. Conoscendo la loro capacità di domare il muscoloso Montepulciano, siamo certi che dalla cantina di Camillo Montori ci possiamo aspettare una piacevole sorpresa…venite a provarlo Venerdì con noi!

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Degustazione: nel bicchiere il vino si presenta con un colore rosso intenso, rubino con delle tonalità granata e una lieve unghia aranciata, segno del punto di maturazione. Una nota alcolica arriva al primo impatto, ma che con un pò di aerazione e attesa nel bicchiere riusciamo a far sparire. Poi il profumo è ben bilanciato su toni di frutta rossa e confettura, erbaceo e leggermente pepato. Note di caffè e marasca in finale. Al palato è inizialmente vivo e scorrevole, comunque morbido con un rimando pseudocalorico dato dalla gradazione, poi si rivela decisamente erbaceo, spunta sicuramente il Cabernet su tutti, con i tannini ancora vivi che si fanno sentire sul finale. Ben vinificato ed equilibrato nelle sue componenti aromatiche, è adesso sicuramente un vino con i tannini ancora presenti (direi evviva!), da carni succulente, con grandi potenzialità per chi vuole aspettare lasciandolo in cantina ad affinare ancora 3\4 anni.

Venerdì 19 Gennaio 2018

Spumante Brut Millesimato 2106 “Vento” Puglia igp Cantine Teanum –  prezzo in enoteca € 7,50 IN PROMOZIONE

Dopo la pausa delle festività, ritroviamo insieme il tempo per dedicarci alla scoperta dei vini che la vasta produzione Italiana ci offre. Iniziamo l’anno con una “bollicina”, a mò di buon auspicio! La cantina Teanum di S. Paolo di Civitate è ormai un punto di riferimento sicuro sui nostri scaffali, riconosciuto esempio di come la viticoltura al sud Italia possa essere traino e modello di un’economia sana e innovativa, anche se purtroppo ancora i vecchi clichè sono duri a morire (in molti ancora pensano ai vini del sud come vini da taglio o poco nobili, perdendosi chicche dall’ottimo rapporto qualità\prezzo!). La questione si fa ancora più ardua se parliamo di spumanti, charmat o metodo classico, nell’immaginario collettivo prerogativa del nord Italia se non addirittura di denominazioni specifiche (leggi Prosecco o Franciacorta).

Invece tra gli addetti ai lavori e tra gli appassionati di vino è noto da molto tempo che valide proposte dell’enologia meridionale sono sul mercato, sempre rimanendo in tema di bollicine (si parla degli anni ’80!) con ottimi risultati, e proprio valorizzando alcuni vitigni locali che più si prestano alla spumantizzazione come il Bombino Bianco, con cui è vinificato il Vento Brut.

Non resta che versarlo nel bicchiere e scoprirlo inseme, vi aspettiamo Venerdì!

Degustazione: si presenta con una schiuma abbondante, che lascia una invitante corona cremosa e un perlage continuo ma molto fine. Il colore è paglierino carico, maturo, tendente al dorato. Normale dato che parliamo di millesimato 2016. Al naso in sequenza percepiamo pera williams matura, un sentore lieve e piacevole di caramello, mandarino, fiori d’arancio, albicocca-frutta gialla intensa, zucchero vanigliato. Intenso e abbastanza aromatico, caratteristico del bombino. E’ piacevole ritrovare al palato i medesimi sapori, corrispondente e lineare nel gusto, senza gradini, in perfetta corrispondenza. Le sensazioni tattili sono di una delicata croccantezza, rotondo e fine, meno gasato di quello che ci si aspetta vedendo l’effervescenza al momento di versarlo. Finale equilibrato e sebbene  maturo senza più quella vena “verde” tipica degli spumanti giovani, ben fresco e bilanciato in acidità. Anche l’equilibrio degli zuccheri nel complesso è giusto. Ancora complimenti alle Cantine Teanum!

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Venerdì 10 Novembre 2017

Primitivo Puglia igp Cantine Teanum “Otre” 2016 – 15% vol. € 8,90 in enoteca

Niente di meglio di un week end piovoso e freddo per degustare questa eccezionale interpretazione di Primitivo e per rendere omaggio alle Cantine Teanum, degne vincitrici al concorso internazionale AWC di Vienna 2017, con ben tre medaglie d’oro! Per l’occasione, apriamo una forma di pecorino sardo di media stagionatura, per un connubio tutto mediterraneo… vi aspettiamo!

Degustazione: il colore è un granato vivido, quasi porpora con una lievissima unghia violetta. Al naso il primo impatto è con un profumo di vaniglia elegante e di confettura di frutti rossi, ma nei seguenti dieci minuti apparirà un ricchissimo bouquet in continua evoluzione, nell’ordine si ritrovano: mirto, viola, pepe nero, ciliegia sotto spirito, liquirizia nera, cacao e caffè… un vino che si apre molto, elegantissimo senza mai sbilanciare e senza un minimo accenno al 15% di volume di alcool! Al palato, il primo sorso è un’incredibile sensazione di velluto puro, in perfetta continuazione con le sensazioni olfattive. Dopo un paio di sorsi e deglutizioni, ecco delinearsi altri gusti, di frutta rossa appassita, torna il caffe\cioccolato\liquirizia e chiude lasciando una buona speziatura, con acidità equilibrata e un tannino giustamente percepibile ma anche lui elegante e al suo posto. E ancora, nessuno squilibrio alcoolico, si sente la morbidezza della glicerina ma niente di più. persistenza lunga e piacevole. Elegantissimo, da medaglia d’oro, grandi complimenti alle Cantine Teanum!

Venerdì 27 Ottobre 2017

Venerdì 27 Ottobre: Marzemino “Giubilo” Terre dei Colleoni doc Locatelli Caffi Chiuduno (BG) 2013 – 12,5% vol. – € 5,00 in Enoteca

In questo week end autunnale, niente di più adatto di un vino locale da abbinare ai frutti di stagione del nostro territorio: piatti con zucca o funghi.

Benchè conosciuto generalmente come vitigno autoctono del Trentino, l’uva Marzemino viene coltivata bene anche in Veneto (anche in una docg Colli di Conegliano) e Lombardia, e si trovano menzioni IGT addirittura in Ogliastra, Romagna e Abruzzo. Il vino che ne risulta è generalmente ben colorato, fruttato, rotondo e armonico. Si sposa bene appunto con le preparazioni di zucca e con i funghi. L’azienda Locatelli Caffi si trova nella zona pedocollinare della Valcalepio, alle spalle del lago d’Iseo, dove clima e altitudini sono ideali per la produzione di vini di ottima qualità, e finora non ci ha mai deluso, anche con prodotti non convenzionali per la tradizione locale (ad esempio il loro strepitoso rosato da Merlot!). Vi aspettiamo per provarlo insieme…

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Degustazione: brillante e intenso, il colore ha una sfumatura granata segno della maturazione. Abbiamo avuto accortezza di aprirlo un pò prima, e al naso risulta pulito, con un profumo di erba fresca, viola intensa, ciliege sotto spirito e un pò di spezie. Al palato in inizio avvertiamo la classica rotondità immediata, poi i frutti rossi come sopra, una sensazione piacevolmente calorica e in chiusura una astringenza dai rimandi sempre vegetali , più che tannica. Piacevole e buona la persistenza. Un pò mi ha sorpreso, rispetto ai vini dello stesso vitigno mi aspettavo più freschezza e gioventù, qui invece abbiamo un vino sì dal profilo piacevole, ma che gioca a fare il grande. Sicuramente non andrà molto oltre, ma per i funghi quest’inverno va benissimo!

Venerdì 20 Ottobre

Venerdì 20 Ottobre 2017 – Langhe Favorita doc “Terre dei Laramè” Tenuta F.lli Povero 2016 – 12,5% vol. € 5,00 in enoteca

In attesa che il clima rientri nella media per invogliarci ai rossi più importanti, accompagniamo queste giornate autunnali eccezionalmente calde con la degustazione di un bianco piacevole e poco conosciuto, la Favorita del Piemonte. Deve il suo nome all’uva con cui è prodotto, che fino a non molti anni addietro era usata principalmente come uva da tavola, e solo ultimamente con le nuove tecniche di vinificazione sta dando risultati molto soddisfacenti nel bicchiere. Come tutti i vini delle Tenute F.lli Povero, da vigneti di proprietà, è un prodotto che colpisce per l’ottimo rapporto qualità\prezzo, vi invitiamo a provarlo con noi!

SCHEDA TECNICA FAVORITA

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Degustazione: nel bicchiere il colore è dorato pallido, tenue. Al naso compare prima una leggerissima nota di pane, che subito lascia il posto a frutta tropicale tenue, un leggero mandarino fragrante e una nota aromatica finale. Profumi delicati ma ben bilanciati. Al palato è scorrevole con gusto di mela matura e agrumi dolci, finisce secco e con la giusta freschezza e acidità ancora ad un anno dalla vendemmia. Un ottimo vino da aperitivo e antipasti di mare, ottimo rapporto qualità\prezzo per un vitigno originale, se si vuole uscire dai soliti nomi noti.

Venerdì 1 Settembre 2017

Venerdì 1 Settembre 2017 – Prosecco Treviso DOC Extra Dry Cà di Rajo – 11% vol. € 5,30 in promozione limitata 1 e 2 Settembre.

Dopo la pausa estiva, riprendiamo le nostre degustazioni cogliendo l’occasione per festeggiare la Vendemmia 2017 e darvi il bentornati dalle vacanze con un vino che è allo stesso tempo sinonimo di convivialità e alta qualità. I nostri clienti ben conoscono il livello degli spumanti prodotti dalla Cantina Cà di Rajo, e se sugli scaffali abbiamo preferito riservare un posto fisso al loro Prosecco TV Dry Millesimato, per questa occasione abbiamo ordinato una manciata di cartoni del Prosecco Extra Dry, fresco vincitore della medaglia d’oro al Concorso Mondiale di Bruxelles 2017.

Solo per questi due giorni speciali, lo proporremo ad un prezzo super-ribassato, non perdete l’occasione: vi aspettiamo Venerdì e Sabato!

http://www.cadirajo.it/

Degustazione: Il vino si presenta con una schiuma densa e compatta, che scompare lentamente lasciando una effervescenza persistente e molto fine, il colore è giallo paglierino classico del prosecco, brillante e di media intensità. Il profumo che sprigiona è intenso di fiori d’acacia, mela golden e un fondo di agrumi, floreale, molto accattivante e ben armonizzato. Al palato l’effervescenza è fine, non esagerata, ritorna il gusto della mela ma croccante e verde, una nota zuccherina iniziale che ricorda il miele subito contrapposta da una bella vena acida e rinfrescante che pulisce il palato e dura a lungo, in perfetta sintonia e corrispondenza. Se il prosecco deve essere un vino piacevole e immediato, ma ben fatto e non piatto o stucchevole, questa è un’ottima esecuzione da prendere ad esempio. Sempre bravi!

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Venerdì 16 Giugno 2017

Venerdì 16 giugno 2017 – Pinot Nero vin. bianco frizzante Oltrepò Pavese DOC Azienda Agricola Bosco Longhino S.M. La Versa (PV) 2015 – 12% vol. € 4,70 in enoteca

Con il caldo torrido di questi giorni, niente di meglio della elegante effervescenza di un piacevolissimo Pinot Nero frizzante! L’Azienda Bosco Longhino ci piace per la pulizia e l’eccezionale rapporto qualità\prezzo dei suoi prodotti, e questo Pinot Nero non smentisce le aspettative! A venerdì!

Degustazione: il vino si presenta col caratteristico colore paglierino chiaro, brillante e una leggera effervescenza sottoforma di bollicine minuscole, finissime. Annusando nel bicchiere senza farlo ruotare troppo, per non disperdere il gas, si riconoscono le note agrumate, buccia di mandarino, pera matura, un leggero gelsomino, salvia lievissima.  Al palato l’effervescenza è molto contenuta, direi vivace più che frizzante, albicocca, miele e gli agrumi tornano in chiusura. Equilibrato e piacevole, con una buona struttura data anche dal fatto che è una bottiglia vendemmia 2015, di buona persistenza. Eccellente vino da aperitivo o per uno spaghetto con frutti di mare per queste serate estive!

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