Venerdì 27 Ottobre 2017

Venerdì 27 Ottobre: Marzemino “Giubilo” Terre dei Colleoni doc Locatelli Caffi Chiuduno (BG) 2013 – 12,5% vol. – € 5,00 in Enoteca

In questo week end autunnale, niente di più adatto di un vino locale da abbinare ai frutti di stagione del nostro territorio: piatti con zucca o funghi.

Benchè conosciuto generalmente come vitigno autoctono del Trentino, l’uva Marzemino viene coltivata bene anche in Veneto (anche in una docg Colli di Conegliano) e Lombardia, e si trovano menzioni IGT addirittura in Ogliastra, Romagna e Abruzzo. Il vino che ne risulta è generalmente ben colorato, fruttato, rotondo e armonico. Si sposa bene appunto con le preparazioni di zucca e con i funghi. L’azienda Locatelli Caffi si trova nella zona pedocollinare della Valcalepio, alle spalle del lago d’Iseo, dove clima e altitudini sono ideali per la produzione di vini di ottima qualità, e finora non ci ha mai deluso, anche con prodotti non convenzionali per la tradizione locale (ad esempio il loro strepitoso rosato da Merlot!). Vi aspettiamo per provarlo insieme…

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Degustazione: brillante e intenso, il colore ha una sfumatura granata segno della maturazione. Abbiamo avuto accortezza di aprirlo un pò prima, e al naso risulta pulito, con un profumo di erba fresca, viola intensa, ciliege sotto spirito e un pò di spezie. Al palato in inizio avvertiamo la classica rotondità immediata, poi i frutti rossi come sopra, una sensazione piacevolmente calorica e in chiusura una astringenza dai rimandi sempre vegetali , più che tannica. Piacevole e buona la persistenza. Un pò mi ha sorpreso, rispetto ai vini dello stesso vitigno mi aspettavo più freschezza e gioventù, qui invece abbiamo un vino sì dal profilo piacevole, ma che gioca a fare il grande. Sicuramente non andrà molto oltre, ma per i funghi quest’inverno va benissimo!

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Venerdì 20 Ottobre

Venerdì 20 Ottobre 2017 – Langhe Favorita doc “Terre dei Laramè” Tenuta F.lli Povero 2016 – 12,5% vol. € 5,00 in enoteca

In attesa che il clima rientri nella media per invogliarci ai rossi più importanti, accompagniamo queste giornate autunnali eccezionalmente calde con la degustazione di un bianco piacevole e poco conosciuto, la Favorita del Piemonte. Deve il suo nome all’uva con cui è prodotto, che fino a non molti anni addietro era usata principalmente come uva da tavola, e solo ultimamente con le nuove tecniche di vinificazione sta dando risultati molto soddisfacenti nel bicchiere. Come tutti i vini delle Tenute F.lli Povero, da vigneti di proprietà, è un prodotto che colpisce per l’ottimo rapporto qualità\prezzo, vi invitiamo a provarlo con noi!

SCHEDA TECNICA FAVORITA

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Degustazione: nel bicchiere il colore è dorato pallido, tenue. Al naso compare prima una leggerissima nota di pane, che subito lascia il posto a frutta tropicale tenue, un leggero mandarino fragrante e una nota aromatica finale. Profumi delicati ma ben bilanciati. Al palato è scorrevole con gusto di mela matura e agrumi dolci, finisce secco e con la giusta freschezza e acidità ancora ad un anno dalla vendemmia. Un ottimo vino da aperitivo e antipasti di mare, ottimo rapporto qualità\prezzo per un vitigno originale, se si vuole uscire dai soliti nomi noti.

Venerdì 1 Settembre 2017

Venerdì 1 Settembre 2017 – Prosecco Treviso DOC Extra Dry Cà di Rajo – 11% vol. € 5,30 in promozione limitata 1 e 2 Settembre.

Dopo la pausa estiva, riprendiamo le nostre degustazioni cogliendo l’occasione per festeggiare la Vendemmia 2017 e darvi il bentornati dalle vacanze con un vino che è allo stesso tempo sinonimo di convivialità e alta qualità. I nostri clienti ben conoscono il livello degli spumanti prodotti dalla Cantina Cà di Rajo, e se sugli scaffali abbiamo preferito riservare un posto fisso al loro Prosecco TV Dry Millesimato, per questa occasione abbiamo ordinato una manciata di cartoni del Prosecco Extra Dry, fresco vincitore della medaglia d’oro al Concorso Mondiale di Bruxelles 2017.

Solo per questi due giorni speciali, lo proporremo ad un prezzo super-ribassato, non perdete l’occasione: vi aspettiamo Venerdì e Sabato!

http://www.cadirajo.it/

Degustazione: Il vino si presenta con una schiuma densa e compatta, che scompare lentamente lasciando una effervescenza persistente e molto fine, il colore è giallo paglierino classico del prosecco, brillante e di media intensità. Il profumo che sprigiona è intenso di fiori d’acacia, mela golden e un fondo di agrumi, floreale, molto accattivante e ben armonizzato. Al palato l’effervescenza è fine, non esagerata, ritorna il gusto della mela ma croccante e verde, una nota zuccherina iniziale che ricorda il miele subito contrapposta da una bella vena acida e rinfrescante che pulisce il palato e dura a lungo, in perfetta sintonia e corrispondenza. Se il prosecco deve essere un vino piacevole e immediato, ma ben fatto e non piatto o stucchevole, questa è un’ottima esecuzione da prendere ad esempio. Sempre bravi!

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Venerdì 16 Giugno 2017

Venerdì 16 giugno 2017 – Pinot Nero vin. bianco frizzante Oltrepò Pavese DOC Azienda Agricola Bosco Longhino S.M. La Versa (PV) 2015 – 12% vol. € 4,70 in enoteca

Con il caldo torrido di questi giorni, niente di meglio della elegante effervescenza di un piacevolissimo Pinot Nero frizzante! L’Azienda Bosco Longhino ci piace per la pulizia e l’eccezionale rapporto qualità\prezzo dei suoi prodotti, e questo Pinot Nero non smentisce le aspettative! A venerdì!

Degustazione: il vino si presenta col caratteristico colore paglierino chiaro, brillante e una leggera effervescenza sottoforma di bollicine minuscole, finissime. Annusando nel bicchiere senza farlo ruotare troppo, per non disperdere il gas, si riconoscono le note agrumate, buccia di mandarino, pera matura, un leggero gelsomino, salvia lievissima.  Al palato l’effervescenza è molto contenuta, direi vivace più che frizzante, albicocca, miele e gli agrumi tornano in chiusura. Equilibrato e piacevole, con una buona struttura data anche dal fatto che è una bottiglia vendemmia 2015, di buona persistenza. Eccellente vino da aperitivo o per uno spaghetto con frutti di mare per queste serate estive!

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Venerdì 9 giugno 2017

Venerdì 9 Giugno 2017 – Falanghina del Sannio dop “Janare” 2016  – 13,5% vol. – Cantina Sociale La Guardiense, Guardia Sanframondi (BN) . € 7,70 in enoteca

La Cantina Sociale La Guardiense, con sede nel Sannio Beneventano, è attiva dal 1960, e ad oggi conta quasi mille soci. Chi mastica di vino, ma non la conosce, potrebbe trovare nella frase sopra tre motivi per storcere subito il naso, e senza fare tanto i diplomatici, ve li elenco subito: cantina sociale, sud Italia, mille soci . Ma qui sta la sorpresa, archiviate tutti i preconcetti e scoprite quanto virtuosa è questa bella realtà del sud, che nulla ha da invidiare alla cooperazione di stampo altoatesino. Tre soli presidenti in 50 anni (leggi organico sano e conti a posto), investimenti in tecnologia e innovazione, attenzione per l’ambiente e la conduzione enologica di Riccardo Cotarella. Con queste basi i loro vini si sono posizionati nel tempo tra i punti di riferimento dell’enologia Campana, e chi li prova ne rimane stupito anche per l’eccezionale rapporto qualità\prezzo.

La linea Janare è una selezione proveniente da vigneti posti in zone particolarmente vocate, frutto di un progetto di valorizzazione e ricerca mirata in particolare alle uve autoctone, Aglianico e Falanghina.

Degustazione: colore caratteristico, paglierino di media intensità brillante, vivido. Al naso la Falanghina affascina subito per i suoi toni fruttati, ancora freschi della giovinezza: ananas,  acacia, pesca bianca leggera, agrumi e un filo di erbe aromatiche sottofondo. Al palato ritorna tutto il piacere di un vino vibrante e giovane: il gusto di miele d’acacia, l’acidità equilibrata dell’ananas, i toni agrumati, una avvolgenza equilibrata data anche dalla gradazione alcolica, e una bella sapidità in chiusura, di buona persistenza. Tutto equilibrato alla perfezione. Ottimo già così, con belle prospettive di maturazione. Bravi  come sempre!

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Venerdì 26 Maggio 2017

Venerdì 26 Maggio 2017 – Manzoni Bianco Vendemmia Tardiva “Nina” 2016 – 13% vol. – Cà di Rajo,  Rai di San Polo di Piave (TV). € 7,50 in enoteca PREZZO PROMO

Questo venerdì andiamo nelle terre del Piave, dove si trova la bella realtà della Cantina Cà di Rajo. Condensare in poche righe il lavoro svolto negli ultimi anni dalla famiglia Cecchetto è molto difficile, la loro storia ha radici nel primo dopoguerra come viticoltori conferitori, ma da poco più di un decennio, grazie anche alle leve più giovani, hanno dato vita ed energia alla propria linea di vini, con un successo che è subito salito alla ribalta degli onori internazionali e nazionali. Li troviamo protagonisti nelle situazioni più dinamiche, dal Salone della Nautica a Genova all’Hospitality area del MotoGP,  fino ad trovare riprese delle loro più caratteristiche vigne proiettate alla Mostra del Cinema di Venezia, all’interno del film “il leone di vetro”. Ma venendo al sodo, parlando di vino, la loro fama è data oltre che dalla ampia gamma dei vini spumanti, Prosecco in primis, dai vini storici del territorio del Piave: qui hanno saputo mantenere viva la tradizione dei vitigni più radicati, Raboso, Manzoni Rosa (rarissimo) e Bianco, di cui sono eccellenti interpreti, coltivandoli addirittura ancora col sistema delle Bellussere, che da sole valgono una visita alla cantina!

Ci sarebbe tanto altro da dire, vi lascio di seguito il link ad un paio di articoli che parlano di loro, e invece tornando sul vino in degustazione, vi posso dire che si tratta del più famoso Incrocio Manzoni, che troviamo con successo anche da noi in Bergamasca, il 6.0.13, da riesling renano e pinot bianco, ottenuto con rese di 50 q.li per ettaro, da uve surmature, 90 giorni di affinamento sulle fecce fini e successivi 6 mesi in bottiglia…e il dna del bacino del Piave! A venerdì!

http://www.civiltadelbere.com/giovani-produttori-simone-cecchetto-e-il-piave-di-ca-di-rajo/

http://www.vigneviniequalita.it/bellussere-a-ca-di-rajo-una-vendemmia-dalle-radici-antiche/
Degustazione: colore di bel giallo paglierino tendente al dorato, i profumi ricordano l’albicocca, la pescanoce, ananas, poi acacia e glicine in coda, e un sentore lieve lieve di erbe aromatiche che chiude il tutto con eleganza. Al palato conferma il bel gusto vivo e dritto, tipico del vitigno, anche se abbastanza rotondo e abboccato inizialmente per via della surmaturazione, ritorna piacevolmente su un timbro sapido e fresco, con un finale di acidità rinfrescante e leggermente amarognolo. Ben persistente. Imbottigliato da poco, lo riconosco ancora giovane conoscendo le sue potenzialità. Sicuramente chi lo prova ora lo trova molto buono, accattivante e piacevolissimo, sarò fissato ma io insisto sempre per dare anche ai vini bianchi più importanti il tempo che meritano e riscoprire le loro potenzialità, coltivare i gusti dei miei clienti su palati più maturi per non cascare sempre nel calderone del vino “fruttato intenso+residuo zuccherino un pò più alto” che vince sempre alla cassa subito, ma si siede appiattito sulla distanza. Io che l’ho provato anche dopo 5 anni, me ne metto qualche bottiglia in cantina e me la dimentico lì…investimento garantito!

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Venerdì 12 Maggio 2017

Venerdì 12 maggio 2017: Negroamaro Puglia igt “Fish” Otre – 2015 – 13% vol. – Cantine Teanum S.P. di Civitate – Foggia. € 6,50 in promozione quantità limitata anzichè € 8,50.

Questo venerdì voglio farvi provare un vino sicuramente originale: il Negroamaro “Fish” delle pluridecorate Cantine Teanum. I nostri clienti conoscono molto bene la qualità dei loro vini, e tanti hanno già apprezzato gli anni scorsi questo prodotto, ma l’arrivo delle giornate calde è il momento giusto per rispolverare e promuovere questo vino rosso di Puglia che va servito rigorosamente…bello freddo! Infatti la particolare e mirata tecnica di vinificazione a temperatura controllata messa a punto dalle Cantine Teanum sulle uve a bacca rossa di Negroamaro ci dona un vino dalla sorprendente freschezza e dai tannini morbidi, con profumi e piacevolezze sensoriali che si esaltano con la bassa temperatura.  Vi lascio la curiosità da soddisfare, a venerdì!

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degustazione: (NB il vino viene assaggiato freddo, tolto 15 minuti prima dal frigor) il colore è granato di media intensità, e mantiene ancora qualche sfumatura tendente ad un rubino più brillante. Il naso è intenso di mirto, amarena, prugna e violette e una delicata ma costante nota speziata\balsamica di fondo. Caratteristico. Al palato la temperatura spiazza subito, concentrato sul colore ed il profumo avevo già dimenticato che sarebbe stato freddo…ma la sensazione è positiva e per niente astringente, scivola molto morbido e piacevole, gli aromi sono come chiusi in una bolla che si apre tutta insieme al momento della masticazione e deglutizione, curiosa sensazione, ma comunque sempre senza squilibri, si riempie la bocca di frutti rossi, piacevole acidità e un finale sfumato balsamico e amarognolo, ma non di tannino,  mediterraneo come si conviene, stiamo sempre parlando di un vino del Sud! Se immaginiamo una calda serata d’estate seduto davanti al mare, con una cernia o uno spada alla griglia, niente di più adatto!

Venerdì 5 Maggio 2017

Venerdì 5 Maggio 2017 – Trebbiano d’Abruzzo doc Casa Montori 2016 -12,5 % vol. – Az.Ag. Montori, Controguerra Teramo. € 6,20 in enoteca.

L’Azienda Montori è una realtà storica e emblematica nel percorso della viticoltura, e nello specifico della valorizzazione del Trebbiano, in Abruzzo. Le proprietà di famiglia risalgono al 1600, a metà 800 il Cavaliere e Avvocato Giuseppe Montori era presidente della Commissione Ampelografica (lo studio e classificazione della vite in base alle sue caratteristiche “fisiche”: forma delle foglie, germogli, grappoli etc.) e più recentemente è proprio grazie a Camillo Montori se esiste la doc Controguerra e la docg Colline Teramane…questo giusto per dare una panormanica. Altre info le trovate qui: http://www.montorivini.it/

Tanta qualità al giusto prezzo: alla Botte Piccola sono un best seller i loro bag in box, Montepulciano, Pecorino e Rosato, e non da meno ha un gran successo il Montepulciano in bottiglia e il loro Pecorino Riserva Fonte Cupa…ma ora è il tempo di provare il Trebbiano, qui nella versione “base” ma di cui abbiamo anche la selezione Fonte Cupa…a Venerdì!

Degustazione: colore giallo paglierino di media intensità, vivido con un’accenno verdolino dato dalla freschezza. Al naso si apre ampio di fruttato e floreale: gelsomino camomilla, agrumi (mandarino e pompelmo\lime?) ananas, un ombra di pepe rosa…al palato rivela ancora la sua vena giovane e il gusto tipico del Trebbiano, bella acidità e freschezza, classiche, anche se avvolgente e pseudocalorico in modo sorprendente per la non eccessiva gradazione dichiarata (12,5%). Finale sapido e lungo, bene in equilibrio con tutto il resto. Ottimo rapporto qualità\prezzo, sicuramente un best-seller da giornate estive!

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Venerdì 28 Aprile 2017

Venerdì 28 Aprile 2017 – Biancobagnolo Albana secco Romagna docg 2016 – 12,5% Villa Bagnolo, Castrocaro Terme. € 8,60 in enoteca.

Questo venerdì vi presentiamo una nuova scoperta della Botte Piccola, i vini dell’azienda Villa Bagnolo di Castrocaro Terme, in quel di Forlì. Situata sulle splendide colline dell’entroterra Romagnolo, abbiamo avuto il piacere di visitarla nei giorni scorsi, ma i suoi vini li avevamo già conosciuti ad una degustazione. Proprio sulla spinta della qualità provata al banco d’assaggio e della esaustiva presentazione dell’azienda data dal loro collaboratore Fabio, molto in linea con la nostra filosofia, non abbiamo esitato a inserire una selezione dei loro vini e una ottima grappa di Sangiovese.

Situata a 300 metri s.l.m, sulle splendide colline di Castrocaro Terme e Terra del Sole, la piccola cantina trova sede nella villa di proprietà del patron Vito, imprenditore-inventore con molti brevetti all’attivo, che si è ritirato in queste splendide terre e con la famiglia ha dato vita a questa interessante realtà. A noi ci accoglie su appuntamento Fabio, responsabile dell’azienda,  e non abbiamo avuto il piacere di conoscerlo poichè sono giorni festivi, ma dobbiamo per forza citarlo perchè è sua la progettazione e realizzazione dei particolari tini fermentatori a temperatura controllata (e possiamo dire unici al mondo!) che vedete nelle foto seguenti e che fanno in modo che il cappello di vinacce abbia una superficie molto ampia rispetto al solito, permettendo così un’estrazione aromatica molto curata, al riparo da ogni insidiosa ossidazione, che unita ad una vendemmia anticipata permettono di ottenere un’Albana profumata e molto fine, persistente, rinfrescante. Il tutto volutamente, per preservare gli aromi dell’uva, freschezza e sapidità, e non sprecare quel prezioso regalo della “terra del sole” che dai terreni di argilla, limo e rocce sedimentarie spugnose, simili al tufo ma più friabili, di origine antichissima (ora non so dirvi l’era geologica precisa, perdonatemi la lacuna, ma i numerosissimi fossili che si vedono tra le rocce parlano da soli! vedi foto) si ritrovano nel bicchiere sorso dopo sorso. E la brezza che spira senza sosta, oggi come tutto l’anno, tra i filari ben disposti e curati come un giardino (lavoro fatto rigorosamente tutto a mano, come tiene a precisare Fabio!) assicura integrità e salubrità alle uve…. cosa volere più di così? Un bicchiere di vino e un bel pranzo in trattoria, ma questa è un’altra storia…


Degustazione: colore giallo dorato tipico, chiaro perchè ancora fresco (stiamo assaggiando il 2016, col tempo dovrebbe scurirsi), limpido. Al naso arrivano subito equilibrati i profumi varietali, albicocca, frutta tropicale, si apre una nota di caramello, poi un delicato floreale, miele d’acacia e un filo d’incenso. Molto accattivante e ampio. Al palato troviamo gli agrumi, il pompelmo e il lime, e l’uva spina, un fondo di mela verde e certo chiude bella dritta con una acidità viva, sapida e persistente. Ora, oggettivamente, l’Albana dona vini sontuosi e caldi, pieni, mentre qui stupisce la piacevolezza, la freschezza e la sapidità. Ma il vino è vivo, così è sicuramente ancora giovane ma è uno spettacolo, da bersi a secchiate di profumi e piacere, vediamo dopo l’estate quanto si sarà trasformato avvicinandosi ai registri convenzionali, e quanto della sua personalità rimarrà invariato. Sono proprio curioso…

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Venerdì 7 Aprile 2017

Venerdì 7 Aprile – Umbriana Cabernet Sauvignon 2015 – 13,5% Bergamasca igt az. Lurani Cernuschi Almenno s. Salvatore. € 8,90 in enoteca.

L’azienda di storica proprietà della nobile famiglia Lurani Cernuschi, si trova presso il convento di S. Nicola ed è attorniata da un bellissimo paesaggio e dai vigneti. Le tipologie prodotte sono quelle caratteristiche autorizzate dalla doc Valcalepio e igt Bergamasca, e spiccano tra tutti il Valcalepio rosso, il bianco da incrocio Manzoni 6.0.13 e appunto l’Umbriana, Cabernet Sauvignon da uve selezionate di un vigneto di 2 ettari di estensione, con buona esposizione a sud ovest, resa massima 90 q.li per ettaro, maturazione in botte grande e poi barrique, che andremo a degustare. Viene prodotto solo in annate ottimali, ritorna sui nostri scaffali dopo che il 2014 non era stato prodotto. Vi aspettiamo!

degustazione: color rosso rubino intenso, quasi porpora, al naso spicca subito la marmellata di prugna, amarena, mora molto eterei e solo dopo esce la nota verde varietale, e la vaniglia del legno che invece perdurano. Al palato scorre morbido, con note di liquirizia, spezie pepe, frutta rossa, cacao, chiude netto, tannico ancora, comprensibilmente. Buono anche subito con qualche carne succosa, ma provatelo fra 3\4 anni e sarà tutta un’altra cosa….

 

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