Visita in casa Pisoni

Appena siamo in zona, in Trentino, non perdiamo occasione per fare visita alle Cantine e Distilleria della famiglia Pisoni, quest’anno tappa ancor più d’obbligo poichè dovevamo “battezzare” la nostra pianta di Rebo, adottata tramite la simpatica iniziativa in crowfounding “your vine, your wine” (iniziativa ancora aperta, per gli interessati vedi qui). Il vigneto di Rebo appena impiantato, incrocio varietale tra Teroldego e Merlot, darà vita all’uva che produrrà il Reboro, vino importante da uve appassite, concepito proprio dai Pisoni e parte ormai di un grande e ambizioso progetto collettivo con altri vignaioli della Valle dei Laghi. 
Dopo il simpatico rito della posa della targhetta, accompagnati in vigneto dai disponibilissimi e gentilissimi Marco e Daniele, che colgo l’occasione per ringraziare, abbiamo incrociato Stefano che spiegava ad una coppia di visitatori come e da dove nasce l’ultimo arrivato in Cantina Pisoni, il bianco Dolomiti IGT “Mesum”. E’ un vino praticamente unico al mondo, che nasce dall’idea di ricreare la produzione del vino come riportata in uno degli affreschi del 14° secolo del ciclo dei mesi presenti al Castello del Buonconsiglio di trento, precisamente il mese di Ottobre che rappresenta una scena di vendemmia. E allora ecco i Pisoni creare il torchio, di legno, a grandezza naturale, ben visibile all’ingresso in cantina, selezionare e piantare una varietà di uva PIWI (uve a piede franco che non necessitano di nessun trattamento chimico, come ovviamente una volta si coltivavano), creare il vigneto su pali di castagno dritti, senza sistemi particolari di allevamento, come raffigurato nell’affresco e come si usava quando le nozioni di viticoltura erano ancora di là da venire, senza uso di plastica, fili di ferro e strumenti moderni! Ovviamente anche la vendemmia (tardiva per richiamare il gusto dolce che usava allora, quando i vini erano ingentiliti con miele e\o spezie), la pigiatura con i piedi, la fermentazione, la lunga macerazione sulle bucce (mesi) e l’affinamento in anfore di terracotta sono state svolte senza ausili meccanici nè chimici, nel pieno rispetto della filosofia di origine del progetto. Ecco che abbiamo così avuto il piacere di degustarne un bicchiere, dopo averne scoperto l’affascinante storia dalla bocca di chi lo ha ideato e creato! Il vino, prodotto in quantità limitata in bottiglie da 500 ml numerate, è estremamente pulito, dal colore giallo oro carico, con un sentore aromatico di camomilla, fiori di campo e di miele d’acacia. Il gusto è caldo, vellutato e piacevolmente abboccato. Una vera delizia oltre che rarità! 
https://www.territoriocheresiste.it/2018/10/23/mesum-il-vino-del-medioevo/
Successivamente, visita all’adiacente Distilleria Pisoni per rifornire il negozio di grappa e liquori e provare il nuovo strepitoso Metodo Classico Erminia Segalla, che non potevamo perderci! Da sole uve Chardonnay, la bottiglia che ho davanti a me in negozio ha fatto ben 94 mesi sui lieviti (vendemmia 2010, sboccato 2\2019)! Un extra brut dalla grande complessità ma che nel bicchiere mantiene un filo di eleganza e di grazia incredibile, con profumi sottili e floreali di sottofondo che equilibrano gli aromi più intensi della lunga fermentazione. Eccezionale! Non per niente è salito agli onori mondiali, aggiudicandosi l’oro alla prestigiosa Sparkling Wine World Championships 2018 e può essere ritenuto uno dei migliori Metodo Classico in Italia, senza timore di esagerare. 
Tutti i vini menzionati li trovate ovviamente in vendita alla Botte Piccola, e vi consigliamo se passate in zona di fare una visita alle Cantine e Distilleria Pisoni, per cogliere l’essenza della passione per il fare bene, che sia vino, grappa, ospitalità o qualsiasi altra cosa!
http://www.pisonivini.it/         https://www.pisoni.it/
i vini menzionati:

IMG_20190830_170545

il vigneto di Rebo in crowfounding:

vigneto reboro Pisoni Panorama rebo-fam-Negretti

Il torchio usato per produrre il Mesum:

DSC_0802

la Nosiola dei vigneti Pisoni (usata anche per il celebre Vino Santo):

DSC_0831

 

Annunci