I vitigni storici Piemontesi della Cantina Giachino

L’Azienda Agricola dei fratelli Giachino si trova a Costigliole d’Asti, e da tre generazioni si prende cura delle proprietà di famiglia, tra cui sono messi a dimora alcuni tra i vitigni storici più rari e ricercati del Piemonte, oltre ad i classici vitigni più noti. Oggi il lavoro nei venti ettari di proprietà vede ancora impegnate tre generazioni, dai nonni ai nipoti, che con passione e spirito rurale ci consegnano vini dal carattere antico, ma con l’attenzione e la conoscenza acquisita indispensabile per i tempi moderni.

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I VINI SELEZIONATI DALLA BOTTE PICCOLA:

L’Albarossa è il più giovane dei vini proposti, dato che si tratta di un incrocio varietale creato nel 1938 dal professor Dalmasso, pilastro dell’ampelografia moderna Italiana (la scienza che cataloga e studia le viti in base alla struttura fogliare) tra Barbera e Chatus, storico vitigno di montagna diffuso nell’arco alpino del Piemonte (detto anche abitudinariamente Nebbiolo di Dronero, ma a quanto sembra si tratta di due vitigni diversi) . Solo negli anni ’70 però il vitigno ha avuto le attenzioni del CNR di Torino, grazie alle quali ha ricevuto il nome, in onore della città di Alba, da Roberto Paglietta, professore della Facoltà di Agraria a Torino, e successivamente una spinta di valorizzazione fino ad essere inserito nel 1977 nel registro delle varietà viticole Italiane e nel 2001 inserito nell’elenco delle varietà autorizzate alla produzione di vino in Piemonte. Il vino che ne deriva ha generalmente una elevata alcoolicità che però è mitigata da un corpo morbido e piacevole, con note di frutta rossa selvatica e una speziatura caratteristica di fondo, ed è indicato per l’invecchiamento. L’Azienda Giachino ne propone anche una versione passita dolce. DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

Il Ruchè , “ vitigno misconosciuto e simpatico” per citare Soldati, è di certa provenienza Astigiana e ha invece una storia intrigante che si perde nei tempi, e trova il suo lieto fine a Castagnole Monferrato verso la fine degli anni settanta dove il parroco don Giacomo Cauda, custode delle proprietà parrocchiali dove era presente una vigna di Ruchè, insieme al sindaco Lidia Bianco (ex segretaria della scuola d’agraria di Asti) si impegnarono nella sua rivalutazione qualitativa, fino a ottenerne la DOC nel 1987. Il vino che ne deriva ha una inconfondibile caratteristica aromatica (rosa canina), un grado alcolico generalmente elevato e grande morbidezza e piacevolezza, si presta per abbinamenti classici con taglieri di salumi e formaggi di fresca e media stagionatura oppure più originali con la cucina etnica speziata o il sushi, provare per credere! DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

La Favorita è anch’essa uva a bacca bianca storicamente presente in Piemonte, tra Langhe e Roero (si hanno annotazioni della sua vinificazione in purezza datate 1676) dove si deduce sia arrivata sulle rotte dei commerci con la Liguria, tanto che per molto tempo è stata assimilata al Vermentino, cosa che invece le moderne ricerche smentiscono. Ha avuto gloria come uva da mensa (da qui il nome Favorita) e poi sempre negli anni ’70 del secolo scorso ha avuto una felice riscoperta. Dà un vino dal bouquet fruttato e intrigante, con una buona freschezza e una vena leggermente amarognola finale che dona freschezza di beva. DISPONIBILE ANCHE SFUSO.

In ultimo, abbiamo inserito anche un classico Moscato Passito.

http://www.viniasti.it/index.php/

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